La visita in Polonia

La Polonia: dal punto vista di insegnanti ed alunni

Dal 7 al 12 aprile quattro alunni dei nostri tre Istituti, IPSIA di Badia Polesine, IPSAA Trecenta e ISA di Castelmassa, hanno partecipato al viaggio in Polonia, secondo appuntamento del progetto “Comenius” al quale l'Istituto sta partecipando.

Il viaggio all'estero ha costituito un momento formativo di straordinario valore per studenti ed insegnanti: l'incontro e lo scontro con culture, cibi e tempi diversi porta con sé la conoscenza dell'altro, la relativizzazione di sé e la costruzione di uno sguardo più aperto e capace di dialogo.

La prima tappa del lungo viaggio per raggiungere Czaplinek è stata la città di Berlino: la metropoli, punto di incontro con i partner spagnoli, ha rappresentato il primo impatto con il mondo nordeuropeo. Un salto nel passato con la visita ai luoghi che hanno reso tristemente famosa la capitale tedesca ed uno nel futuro con i simboli della nuova Germania. Berlino, crocevia di culture, religioni e stili di vita, ha costituito un primo assaggio della più ampia esperienza di condivisione e conoscenza che l'accoglienza polacca ci avrebbe riservato.

Il lungo ed avventuroso viaggio per la Polonia in compagnia dei partner spagnoli ha riservato un ampio scorcio della varietà di contesti ambientali che quelle regioni sono in grado di offrire ai loro visitatori.

La calorosa accoglienza del popolo polacco si è dimostrata sin dal primo incontro dei nostri studenti con i rispettivi partner e le relative famiglie: la bella lezione che i nostri ragazzi hanno imparato è il vero spirito di questo progetto, la condivisione di ciò che si è e di ciò che si ha.

Il primo giorno ha visto coinvolti i sedici studenti delle cinque nazioni in numerose attività e giochi di conoscenza e condivisione delle esperienze e dei temi precedentemente affrontati: il vero scambio però non si esaurisce solo nelle parole ma anche, o forse primariamente, a tavola: il buffet internazionale allestito da tutte le nazioni ne è solo un esempio.

I giorni successivi invece hanno visto tutti i partecipanti coinvolti nell'incontro con alcune esperienze di promozione e tutela dei diritti umani: il villaggio “SOS-Children” e l'Università della terza età di Poznan. Questi incontri hanno avuto il grande pregio di far conoscere oltre a nuove realtà sociali e umanitarie anche nuovi squarci sulla geografia e l'arte della Polonia: dal mar del nord ed il paesaggio rurale del nord alla cittadina di Poznan.

L'esperienza è divenuta totalizzante sia per gli alunni, che hanno condiviso con gli altri partner anche momenti di svago e di gioco extrascolastici, sia per i docenti accompagnatori impegnati in attività di approfondimento e programmazione.

La buona riuscita dell'esperienza è testimoniata non solo dalla verifica finale ma anche dagli sguardi commossi e dagli occhi lucidi di tutti i partecipanti il venerdì mattina prima della partenza nonché dalle relazioni instaurate e mantenute, ancora oggi, tra tutti i partecipanti.
Prof. M. Menabò, docente religione IPSIA “E. Bari” e Liceo Artistico “B. Munari”


Dalla viva voce degli alunni....

Questa esperienza in Polonia con il progetto Comenius è stata molto educativa e mi ha aiutata a comprendere nuove culture, ad ampliare le mie conoscenze e a migliorare le mie competenze in lingua inglese. Mi sono trovata molto bene con tutti i ragazzi (anche se sono stata un po' meno fortunata con la mia ospite :-(...) e nonostante tutto rimango dell'idea che sia stata un'esperienza indimenticabile! 
Desirèe IV A Liceo Artistico “B. Munari”


Il Comenius è stata una delle più belle esperienze che abbia mai vissuto, perchè ho imparato molto dalle altre varie culture degli altri paesi e conosciuto nuovi amici da cui poter imparare ogni giorno. Ovviamente ci sono stati degli aspetti negativi in questa esperienza come la paura di non riuscire ad integrarsi o di non saper usare a pieno la lingua,però queste paure nel tempo sono svanite grazie all'aiuto degli alunni e professori polacchi che sono riusciti ad integrare alla perfezione tutti i vari partecipanti al progetto con grande coinvolgimento ed è per questo che voglio ringraziarvi tutti per questa opportunità. Grazie di tutto!
Arianna IV A Liceo Artistico “B. Munari”


Il Comenius è stata un esperienza unica e irripetibile. Una settimana nel mese di aprile sono stato ospite di una famiglia polacca. Questa famiglia abita precisamente a Czaplinek, un paese al nord della Polonia. La mia partner era una ragazza di 17 anni di nome Klaudia. Lei e i suoi genitori sono stati molto ospitali con me e hanno cercato in tutti i modi di farmi sentire a mio agio e come se fossi a casa mia.

Nell' arco della settimana ho conosciuto Klaudia e gli altri ragazzi stranieri e ho instaurato con loro una bella amicizia. Inoltre abbiamo visitato dei paesi caratteristici vicino a Czaplinek e abbiamo scoperto le magnifiche meraviglie che nasconde la Polonia.

Questa esperienza è stata molto bella perché mi ha permesso di conoscere un paese e una cultura nuova. Ma anche se con lingua diversa, abitudini diverse questo progetto mi ha fatto capire che tutti condividono gli stessi problemi, le stesse speranze e gli stessi sogni.

Grazie al Comenius ho conosciuto persone nuove e sono riuscito ad avere un rapporto di amicizia con ragazzi di una nazionalità diversa. E tutti oggi grazie a internet siamo rimasti in contatto e questo mi ha fatto capire che il Comenius è solo un punto di partenza per intraprendere un rapporto di amicizia che può durare anni e forse anche tutta la vita.

Con questa esperienza sono riuscito ad approfondire e consolidare la mia conoscenza sulla lingua inglese. Infatti ero obbligato a cercare di far capire ai miei amici stranieri quello che volevo dire e per questo dovevo sforzarmi di utilizzare termini adatti per essere compreso.

Inoltre ho avuto la fortuna di assaggiare piatti tipici della Polonia e devo dire che sono favolosi.

Durante il soggiorno in Polonia, noi tutti abbiamo trattato temi sui diritti umani. Infatti la motivazione iniziale per cui questo progetto è stato fatto è la mancanza di tolleranza verso la diversità nelle società che portano all'esclusione sociale e alla violazione dei diritti umani delle persone con idee, credenza, stile di vita, sesso , eta o anche l aspetto fisico diverso .

Sono stato davvero molto contento di aver fatto questa esperienza perché mi ha aiutato a crescere, diventare una persona più matura e mi ha fatto capire che tutti possiamo essere amici di tutti l'importante è saper accettare le diversità. Diversità apparenti perché in realtà siamo tutti uguali.
Alberto IV A IPSIA “E. Bari”




Prima della partenza per Czaplinek:
Ero molto contento di rivedere le persone conosciute in Italia e di incontrare altri amici, ero curioso di visitare un nuovo paese e anche una nuova cultura diversa dalla nostra. Una delle mie maggiori preoccupazioni era la “famiglia ospitante”. Ma... 

Al termine dell'esperienza: 
Sono tornato, portando con me tanta felicità perchè ho conosciuto persone e posti magnifici e ho sperimentato molte usanze differenti dalle nostre. Allo stesso tempo sono triste perché sarà difficile incontrarsi di nuovo. 
A proposito della mia piccola preoccupazione sulla famiglia ospitante, ho scoperto che è una famiglia fantastica. Grazie mille per la vostra calorosa accoglienza! 
Edoardo IVBP IPSAA “Bellini” Trecenta 
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