Visita ospiti Comenius in Italia

Dopo settimane di Ferventi preparativi, eccoli finalmente ! 

Il 18 Febbraio sono « sbarcati » a Badia Polesine i nostri partners greci, spagnoli, polacchi e lettoni.

Dopo un abreve visita dell'IPSIA « E. Bari » e della cittadina con la sua Abbazia e l'incantevole teatro Balzan, i ragazzi sono stati accolti dalle famiglie ospitanti. Il giorno dopo al liceo artistico di castelmassa sono state organizzate delle attività di gruppo, miranti alla socializzazione, seguite da un buffet multietnico per le gioie del palato.

La giornata si è conclusa con la visita di Ferrara. Il mercoledì è stato interamente dedicato alla visita di Venezia, capoluogo e perla della nostra regione. A Venezia abbiamo potuto visitare l'Ufficio Pace del comune, dove il responsabile, signor Luigi Barbieri, ci ha accolti illustrandoci nel dettaglio la loro attività che mira a tutelare i diritti violati dei più deboli, delle minoranze e degli immigrati.

La giornata di chiusura è stata riservata all'IPSAA Bellini. A tutti gli alunni, riuniti presso il teatro « Martini », è stato illustrato il progetto attraverso le sue finalità ed obiettivi. Momento « clou » della mattinata è stato lo spettacolo in lingua inglese dal titolo For a better World, messo in scena da alcuni allievi del Bellini, dietro la regia dell'educatrice Marta Porzio e della professoressa Graziella Turatti, con la preziosa collaborazione di altri colleghi (prof.ssa Abbate e proff. Romanini e Marchetti).

I ragazzi sono stati bravissimi !

A loro va tutto il merito di un lavoro veramente ben riuscito cha ha addirittura emozionato la platea.

Dalla viva voce di ragazzi ed insegnanti, ecco alcune impressioni :

« La scorsa settimana, ho ospitato una ragazza spagnola: Edurne. Ho imparato a convivere con una persona di un paese straniero, con altri hobby e ad adattarmi al suo stile di vita. E' stata un'esperienza davvero fantastica, anche molto istruttiva , che mi ha permesso anche di utilizare e migliorare il mio inglese. Credo che la rifarei un'altra volta, mi sono proprio divertita! » Ingrid

« Il teatro è una avventura che ti arricchisce, che ti emoziona e sopratutto ti fa conoscere tempi, luoghi, storie e personaggi che fino a poco tempo prima neppure immaginavi e che subito dopo ti porterai per sempre come esperienza indimenticabile. La recitazione in lingua inglese ci ha permesso di avvicinare quanto più possibile la realtà dei personaggi, divertendoci e nello stesso tempo accrescendo la nostra proprietà di linguaggio e dizione. Consiglio caldamente gli insegnanti di proseguire l'esperienza » del teatro e gli studenti di partecipare attivamente senza alcun timore » Lorenzo

« Il progetto Comenius mi ha visto spettatrice della rappresentazione teatrale e partecipante all’uscita realizzata a Ferrara. Nello spettacolo i ragazzi hanno espresso molto bene, in lingua inglese, il tema dei diritti umani nella storia, interpretandone con grande capacità di immedesimazione la questione del mancato rispetto. Molto bravi anche regista, sceneggiatore e tecnico del suono. Durante l’uscita a Ferrara il percorso seguito insieme alle delegazioni straniere è stato caratterizzato da una sosta davanti alla lapide che ricorda “l’Eccidio del Castello” del 1943 ed una visita in Via Mazzini dove si trova la Sinagoga ».

Prof.ssa M.G. Princivalle


« Molto tempo fa un aborigeno mi disse che noi europei siamo buffi perché abitiamo nello stesso posto, ma parliamo tante differenti lingue!

Questo pensiero mi accompagna sempre quando devo relazionarmi in inglese e… sogno un mondo con un’unica lingua !

Anche se per quel poco che so esprimermi ,è stato bello trovare le parole più semplici ed adatte per conoscere colleghi e studenti ,

Accogliere nella nostra quotidianità lavorativa tutto il gruppo è stato divertente, ma soprattutto i continui piccoli imprevisti mi facevano sentire davvero utile.

Il giovedì c’è stata una meravigliosa performance teatrale in inglese dei nostri ragazzi,che mi ha profondamente commosso,e che ha scatenato una nevicata anche dal Cielo…!

Viva il Comenius ….a quando il prossimo? »

Prof,ssa Donatella Mantoan
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